Dimensioni del tempo

La piccola barca attreversa il tempo: un viaggio possibile solo a occhi chiusi, nell’immaginazione, o nel sogno.

Montagne innevate

Piccolo e immobile davanti alle montagne innevate, da qualche parte sopra Andreis, tra le Dolomiti Friulane.

Una notte d’inverno

Le montagne viste da dentro, dal fondo del bosco. Mi fermo sul sentiero per la casera e ascolto, immobile tra gli alberi — senza più la cima come meta. Sono la montagna: il sentiero nascosto, il fuoco nella casera, le valli che si aprono fino alle stelle.

La grande onda

Omaggio a Hokusai. Disegnò fin quasi a novant’anni e diceva che, se il cielo gli avesse concesso ancora dieci anni di vita, sarebbe finalmente diventato un vero pittore.

Deporre le armi

I due eserciti erano schierati, e l’aria sapeva di ferro. Arjuna chiese di essere portato in mezzo al campo, per guardare in faccia chi avrebbe dovuto combattere. E li riconobbe tutti: i maestri, i cugini, i vecchi che lo avevano tenuto in braccio. Dall’altra parte non c’erano nemici: c’era la sua stessa vita. Allora l’arco gli scivolò dalle mani. Si sedette tra i due eserciti pronti a uccidersi e chiuse gli occhi — non per fuggire la battaglia, ma per capirla, e chiedersi se valga la pena vincere quando ogni vittoria è anche una perdita.

È la scena d’apertura della Bhagavad Gita.

Notturno

La luce delle stelle non crea ombre nella stanza: è troppo lontana, troppo diffusa. È una luce che fa sognare, che apre l’immaginazione verso l’infinito. La luce della lampadina, invece, proietta: crea ombre, dà forma alle cose.

Sospensione

La forza del drago che attraversa chi dorme, energia e potenza della natura.

Parte della natura

L’orsetto affiora dalla pianta: ne è parte, continuità. L’uomo invece la trattiene, la tiene sospesa — e da quella costrizione si forma una figura che gli si rivolta.

La mente cerca una forma

La mente genera forme di continuo, spesso vuote, sterili. Sulla soglia, l’orsetto guarda la stanza che se ne riempie — gli occhi svuotati, quasi un fantasma. La osserva, ma non ne fa parte.

Studi da Hokusai

Figure copiate in parte dai manuali di Hokusai, per imparare a disegnare guardando il maestro. L’esercizio da cui nasce tutto il resto.

Conchiglia e china

Una cappasanta raccolta chissà dove che fa da ciotola, gli acquerelli, l’inchiostro di china in bastoncino, i pennelli e una matita. Sono questi i miei strumenti: da qui nascono i disegni.